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    L’emozione di Mike Maneluk: "Sono tornato a casa mia"

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    Mirna
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    L’emozione di Mike Maneluk: "Sono tornato a casa mia"

    Messaggio Da Mirna il Lun 02 Feb 2009, 15:36



    Acclamato dai tifosi
    biancone­ri prima e al termine della parti­ta, Mike Maneluk è
    visibilmente emozionato per il suo ritorno in maglia bianconera: «Per
    me si tratta di una soddisfazione incre­dibile. Da quando me ne sono
    an­dato – sottolinea l’attaccante ca­nadese – ho sempre sognato di
    tornare un giorno a Lugano, che considero un po’ come casa mia. Le cose
    sono andate molto velo­cemente, la situazione si è sbloc­cata mercoledì
    scorso:adesso tor­no a Langenthal, ma mi auguro di poter dare ancora
    una mano a questa squadra nei playoff». Se­gnare una rete sarebbe stato
    il massimo, ma non c’è stato nulla da fare: «Prima della partita ero
    molto nervoso – spiega Maneluk – e nel primo periodo ho faticato un
    po’. In seguito mi sono rilassa­to e penso di aver giocato me­glio ».
    Il cuore di Maneluk batte per il Lugano, ma adesso c’è da pensare ai
    playoff di NLB con il Langenthal, una situazione ab­bastanza
    particolare che il cana­dese riassume così: «Il Langen­thal è la
    squadra che mi ha dato la possibilità di tornare a giocare in Svizzera
    e dunque farò il massi­mo per andare il più lontano pos­sibile nei
    playoff, anche se non sarà facile. Affronteremo il Losan­na o il La
    Chaux-de-Fonds, for­mazioni che mirano alla promo­zione. Il Langenthal
    è una squa­dra molto giovane: è già un suc­cesso esserci qualificati ai
    pla­yoff ». Non è stato facile riadattar­si al ritmo della NLA:«È
    vero:co­me detto, all’inizio ho accusato qualche problema, ma sono
    feli­ce perché Virta mi ha dato parec­chio spazio, schierandomi anche
    in «power-play. È stata una par­tita da playoff, tra due ottime
    squadre. Il Davos ha confermato di avere grandi qualità, ma sono certo
    che anche il lugano potrà dire la sua nella fase decisiva del­la
    stagione». Hannu Virta non è ancora riuscito a festeggiare un successo
    «pieno» da quando sie­de sulla panchina bianconera, ma il tecnico
    finlandese è comunque soddisfatto: «Il sistema difensivo ha risposto
    ancora una volta be­ne: commettiamo ancora qual­che errore, ma nel
    complesso so­no contento. In attacco ci manca comunque gente come
    Domeni­chelli e Nummelin: il difensore finlandese, in «power-play» è
    uno dei giocatori più forti in Europa». Con Virta in panchina, il
    Lugano è andato cinque volte all’«overti­me »: «Una situazione che al
    mo­mento non mi preoccupa. Dob­biamo avere pazienza e procede­re passo
    dopo passo. In alcune occasioni ci lasciamo prendere un po’ dal panico:
    forse in alcuni giocatori è rimasta qualche tos­sina dalla scorsa
    stagione. In fase offensiva dobbiamo giocare più diretti sulla porta
    avversaria». La settimana di pausa permetterà di ricaricare le
    batterie:«Purtroppo non avrò a disposizione cinque nazionali
    rossocrociati e Patrick Thoresen, convocato dalla Nor­vegia. Cercheremo
    allora di lavo­rare soprattutto sulla condizione fisica: mentalmente
    non ci farà male «staccare» un po’ dal cam­pionato. In seguito ci
    aspettano cinque partite per raggiungere il massimo livello in vista
    dei pla­yoff: potremo di nuovo contare su Petteri Nummelin e mi augu­ro
    che Hnat Domenichelli possa giocare almeno un paio di incon­tri prima
    dell’inizio dei playoff. Robitaille? Nelle ultime tre parti­te l’ho
    visto in crescita: in allena­mento lavora molto seriamente, è un
    elemento che nei playoff può fare la differenza». Due parole, in­fine,
    su Mike Maneluk: «È un ra­gazzo molto positivo, che accetta senza
    problemi il ruolo di sesto straniero e che porta entusiasmo nello
    spogliatoio».

      La data/ora di oggi è Dom 19 Nov 2017, 10:15