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    Le ultime dei Canadiens prima della sosta

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    Le ultime dei Canadiens prima della sosta

    Messaggio Da Mirna il Sab 24 Gen 2009, 14:32

    I
    canadiens, prima della mini sosta del fine settimana, che vedrà la
    disputa dell'All Star Game al Centre Bell, erano attesi da due
    trasferte in due giorni, ad Atlanta e contro New Jersey, sinceramente i
    tricolori speravano di ricavare almeno una vittoria da queste due gare,
    purtroppo sono arrivate due sconfitte molto diverse tra loro, se ad
    Atlanta hanno giocato una buona gara ma rovinata dalla brutta
    prestazione di Halak, a New Jersey sono incappati nella “solita”
    sconfitta contro i Devils (unica squadra che i canadiens non sono
    riusciti sinora a battere in questa stagione) che hanno attuato la loro
    micidiale tattica: difesa-pressing-contropiede, schema che ancora una
    volta i canadiens non sono riusciti a capire e a trovare le contromosse
    necessarie, ma ora vediamo in dettaglio le due gare:

    Atlanta-Montreal 4-2
    Canadiens
    che affrontavano la lunga trasferta con la medesima formazione delle
    sere prima, purtroppo Guy doveva rinunciare al rientro del capitano
    Koivu, ma in compenso recuperava, anche se solo in panchina il titolare
    Price, ristabilitosi dal brutto infortunio alla caviglia sinistra. La
    gara ha visto la buona partenza dei tricolori che grazie alla vena di
    Plekanec e Lang insidiavano più volte la retroguardia americana, molte
    occasioni che ancora una volta venivano mancate di un soffio o parate
    alla grande. Il primo colpo di scena arrivava la quinto minuto quando
    un tiro d'alleggerimento di Christensen entrava clamorosamente in rete
    tra lo stupore di Halak, apparso letteralmente sulle nuvole
    nell'occasione; l'errore grave veniva immediatamente “replicato” dal
    frastornato Jaroslav che dopo due minuti si lasciava passare tra i
    gambali un “passaggio” di Thorburn per il due a zero.


    Il
    doppio vantaggio annichiliva i canadiens che per alcuni minuti subivano
    il gioco arioso di Kovalchuk e Peverley, solo sul finire del periodo si
    assisteva ad una reazione degna di nota. La frazione centrale iniziava
    con i canadiens reattivi nell'intento di riaprire la contesa, anche in
    questi minuti le occasioni fioccavano a ripetizione ma gli attaccanti
    dimostrando d'essere in serata negativa sbagliavano anche la più
    elementare delle occasioni, sfortunatamente rientrava in scena Halak
    che praticamente al quarto tiro effettuato nella sua porta subiva la
    terza clamorosa rete, altra papera ma questa volta di
    guantone....L'immeritato triplo svantaggio non mortificava i tricolori
    che grazie ai giovani D'Agostini e Pacioretty riprendevano l'offensiva,
    oltretutto Guy richiamava in panchina l'imputato Halak che lasciava
    posto al rientrante Price, questi particolari stimolavano l'orgoglio
    canadiens che in pochi minuti riusciva a segnare due reti con
    Pacioretty e Begin, riaprendo di fatto la partita. A questo punto la
    gara vedeva sul ghiaccio solo una formazione: i tricolori che
    assediavano letteralmente la difesa Trashers, reparto che con molta
    fortuna riusciva a salvare più volte il risultato e sul finire della
    gara dava il colpo del Ko in empty net. Da rilevare che la gara è stata
    vista solo da 5.000 persone, spero che si sia trattato unicamente della
    coincidenza dovuta alla cerimonia d'insediamento alla Casa Bianca del
    nuovo presidente Barack Obama.... Per quanto riguarda i canadiens c'è
    poco da dire, hanno buttato la vento un'occasione d'oro per continuare
    la loro rincorsa ai cugini Bruins, chiaramente il principale colpevole
    è Halak ma non bisogna dimenticare nemmeno i fratelli Kostitsyn e
    Kovalev ieri sera apparsi emeriti fantasmi.

    New Jersey-Montreal 5-2

    La
    sera dopo erano attesi dai Devils, match d'alta classifica contro un
    team storicamente difficile per i canadiens, purtroppo anche in questa
    occasione i canadiens hanno dimostrato di trovarsi enormemente in
    difficoltà contro una difesa attrezzata e veloce nelle ripartenze,
    oltretutto ieri sera sono apparsi privi di quella ferocia agonistica
    che aveva permesso d'ottenere molte vittorie sul filo di lana. Serata
    che vedeva l'importante ritorno del capitano Koivu ( ha saltato le
    ultime 17 gare) e il rientro in pianta stabile di Price. Guy
    riconfermava l'attacco dell'est con Plekanec-Kovalev-Kostitsyn, mentre
    il capitano veniva schierato in linea con i giovani Stewart e
    D'Agostini. Gara che ha visto le due squadre all'inizio molto contratte
    probabilmente paurose degli attacchi avversari, dopo dieci minuti di
    noia arrivava improvvisa la rete Devils, con i canadiens allo sbaraglio
    Elias furbescamente rubava disco a D'Agostini e lanciava Martin
    completamente solo davanti a Price, l'agile ala non aveva difficoltà a
    battere l'incolpevole goalie.


    La
    rete costringeva i canadiens a spingersi in avanti dando modo ai Devils
    di giocare nel modo a loro più congeniale...il contropiede, cosi
    arrivava nel periodo centrale la seconda rete fotocopia di Zajac
    (quindicesima rete per lui complimenti), il doppio vantaggio svegliava
    i canadiens che reagivano immediatamente, e grazie alla rete di Gorges
    in superiorità numerica riaprivano la partita. Purtroppo i canadiens
    commettevano gli stessi errori della gara disputata a dicembre,
    attacchi assennati e inconcludenti e ampi spazi per il contropiede
    fulminante di Parise, Madden e Elias, grandi giocatori che non
    perdonavano la scelleratezza tattica canadiens, cosi arrivavano altre
    due reti identiche nello schema semplice ma redditizio devils; sul
    quattro a uno i canadiens sfiduciati riuscivano solo a ridurre il
    punteggio grazie a D'Agostini, l'unico giocatore che non ha mai
    mollato, mentre all'ultimo minuto Elias segnava la quinta e definitiva
    rete in empty net.

    In
    definitiva una sconfitta forse preventivabile alla vigilia, ma
    sinceramente i fans canadiens si aspettavano una prestazione ben
    diversa dai loro beniamini, a parte Price non colpevole sulle reti
    subite, tutti i reparti si sono dimostrati arrendevoli e poco reattivi,
    la difesa numericamente esigua stà scontando la stanchezza accumulata
    dalle ultime partite, mentre quello che preoccupa è l'attacco: la
    prestazione di Koivu è stata sufficente considerando che rientrava dopo
    un mese e mezzo di assenza, purtroppo i fratelli Kostitsyn e Kovalev
    stanno accusando un logico appannamento dopo grandi prestazioni,il
    gioco offensivo è discreto, la circolazione del disco buona manca il
    fattore più importante: la lucidità sotto porta, in questo momento si
    sente la mancanza del classico cecchino d'area....falco che potrebbe
    far fiatare anche gli uomini d'attacco, Higgins ritorna presto!

      La data/ora di oggi è Lun 25 Set 2017, 07:57