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    Lombardi: "Non dobbiamo regalare niente. A nessuno"

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    Mirna
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    Lombardi: "Non dobbiamo regalare niente. A nessuno"

    Messaggio Da Mirna il Ven 11 Set 2009, 09:10

    Il presidente biancoblù Filippo Lombardi indica la via: "Quest’anno
    non è perso, è l’anno che ci permette di gettare le fondamenta
    dell’Ambrì del futuro".

    Filippo Lombardi: per lei venerdì sera sarà la prima partita ufficiale da presidente in carica. Cosa prova, al di là del derby?
    “La
    preoccupazione principale è quella di arrivare pronti all’inizio della
    stagione. Avevamo molte cose in cantiere e si è dovuto correre.
    Speriamo che sia tutto a posto. E se non lo sarà: speriamo che il
    pubblico ci dia occasione di migliorare nel corso delle prossime
    partite”.

    E a livello personale?
    “Sicuramente sarà una grossa emozione.
    Nella mia vita ho visto tante partite dell’Ambrì, ma mai in questa
    situazione e spero dunque di poter mantenere la razionalità che mi fa
    dire che abbiamo iniziato un lavoro lungo cinque anni. Un lavoro che ha
    quale obiettivo quello di fare crescere questa società. Spero insomma
    di non cedere all’emotività del momento. Ma mi conosco: sarà molto
    difficile”.

    Il presidente dove seguirà le partite?
    “In diversi posti.
    Dovrò accogliere degli ospiti nella Platinum Lounge. E poi farò il giro
    di tutto l’impianto e passerò anche in curva, ma in incognito. D’altra
    parte ci sono già stato in curva, anche se lo sanno in pochi”.

    Quest’anno ad Ambrì nessuno promette i playoff. Bene: ma allora cosa promettete?
    “Promettiamo
    impegno e lotta. Promettiamo spettacolo e una squadra veramente unita.
    Promettiamo una costruzione a lungo termine del nostro progetto. E
    promettiamo che quest’anno non è perso, ma è l’anno che ci permette di
    gettare le fondamenta dell’Ambrì del futuro”.

    Veniamo ai singoli. Quelli che contano: Benoit Laporte…
    “Ha
    gioco e autorevolezza e dunque la capacità di far crescere una squadra,
    giovani compresi. Inoltre ha buone capacità comunicative e la
    conoscenza delle lingue che gli permette di destreggiarsi al meglio tra
    squadra, società e media svizzeri. Si sta rivelando quello che avevamo
    in mente: dunque l’allenatore giusto per l’Ambrì”.

    La star: Erik Westrum…
    “E’ un genio estroso al quale voglio
    bene. Sono anche andato a trovarlo in America, a casa sua. Gli auguro
    di riuscire ad inquadrare il suo estro in una solida disciplina di
    gioco”.

    Il capitano: Paolo Duca…
    “E’ un uomo forte e roccioso. In
    passato ha saputo trascinare con calma e sicurezza i suoi compagni
    anche nei mari più tempestosi e sono sicuro che lo saprà fare anche
    quest’anno”.

    La saracinesca: Thomas Bäumle…
    “E’ una personalità
    eccezionale ed è estremamente legato alla squadra. Si sta rimettendo
    molto bene dall’infortunio. Ora, psicologicamente, deve iniziare la
    nuova stagione senza nessun tipo di timore”.

    Uno sguardo oltre l’Ambrì: chi sono le compagini favorite per i primi quattro posti della regular season?
    “Sono le solite: basta guardare ai budget. Ma noi cercheremo di creare qualche sorpresa”.

    Scendiamo di qualche posizione in classifica: su chi farà la corsa l’Ambrì , per cercare di centrare i playoff?
    “Su tutti. Perché non dobbiamo regalare niente. A nessuno”.

    Insomma un Ambrì che promette di sputare sangue. Iniziando dai match alla Valascia…
    “L’Ambrì
    dovrà sempre dare il 100%, in casa come in trasferta. Certo poi la
    Valascia ha una forza molto particolare che le deriva sia dall’ambiente
    che dal suo pubblico. Tutt’altro fascino rispetto a certi vellutati
    salotti d’oltre Gottardo, piste che non sono quasi nemmeno più degli
    stadi di hockey su ghiaccio”.

    Un fascino, quello della Valascia, che ha comunque bisogno di un
    lifting. Al momento è più verosimile che si scelga di costruire una
    pista nuova o che si rinnovi la pista attuale?

    “Stiamo ancora vagliando entrambe le ipotesi. E la decisione sarà comunicata alla fine della stagione”.

    Uno sguardo al futuro: l’Ambrì ha metà squadra in scadenza di
    contratto. Ma per portare in Leventina giocatori più forti di quelli
    che ci sono adesso bisognerà muoversi già nei primi mesi si campionato.
    Vi state già muovendo?

    “Si, stiamo cercando di muoverci in modo dinamico ed al contempo
    oculato. Ma quello dei giocatori svizzeri è un mercato molto duro: con
    delle regole e delle dinamiche interne che non sempre ci piacciono”.

    Per finire: un pronostico sul derby di venerdì…
    “Non ne faccio. Voglio godermelo dal primo all’ultimo minuto”.

    joe.pieracci@teleticino.ch

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