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    RAPPERSWIL 5-0 AMBRÌ (0-0 4-0 1-0)

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    Mirna
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    RAPPERSWIL 5-0 AMBRÌ (0-0 4-0 1-0)

    Messaggio Da Mirna il Ven 27 Feb 2009, 11:44

    Reti:
    20’15’’ Raffainer (Reuille, Roest) 1-0, 30’26’’ Burkhalter (Rizzello,
    Geyer) 2-0, 33’33’’ Roest (Mitchell/esp. Schö­nenberger) 3-0, 36’33’’
    Roest (Reuille) 4-0, 57’04’’ Nordgren (Burkhalter, Berglund) 5-0 Rapperswil-Jona:
    Streit; Voisard, Mit­chell; Guyaz, Fischer; Geyer, Berger; Raffainer,
    Roest, Reuille; Nordgren, Burkhalter, Berglund; Vögele, Bütler, Sirén;
    Friedli, Tschuor, Rizzello Ambrì Piotta: Krizan;
    Naumenko, Stephan; Kutlak, Horak; Gautschi, Celio; Marghitola; Walker,
    Wahlberg, Sciaroni; Duca, Stirnimann, Demuth; Murovic, Schönenberger,
    Micheli; Christen, Bianchi, Zanetti Arbitri: Eichmann; Abegglen, Kaderli
    Note: 4’087 spettatori. Penalità: 4 x
    2’ + 1 x 10’ (Raffainer) contro il Rapper­swil, 5 x 2’ contro l’Ambrì.
    Tiri: 31-28 (10-12 11-9 10-7). Rapperswil senza Lindström
    (squalificato), Hürlimann, Svensson, Schefer e Bruderer (tutti in
    soprannumero); Ambrì Piotta privo di Westrum (scelta tecnica), Bundi,
    Mat­tioli e Bäumle (infortunati). Al 26’55’’ palo colpito da Gautschi.
    Premiati a fine partita, quali migliori in pista, Marco Streit e
    Claudio Micheli.

    dal nostro inviato Christian Solari
    Rapperswil – Fortuna che in una serie di playout (o di playoff)
    ogni partita ha la sua storia. Non fosse così, l’Ambrì potrebbe già
    dire addio a qual­siasi speranza contro Nord­gren e compagni. Cinque
    gol, pur se incassati in trasferta, fanno senz’altro male. Ma ciò che
    ancor più fa male è che, se il “ Rappi” di gol ne ha messi cinque,
    l’Ambrì non è riuscito a farne nemmeno uno. Alla fine la differenza sta
    tutta lì. E sul fronte leventinese ci si deve cominciare a
    preoccupa­re: se non si conta la “strana” partita di sabato scorso con
    il Servette, nelle ultime quattro uscite la squadra di Rostislav Cada
    ha segnato una sola rete, quella ottenuta da Naumenko all’ultimo minuto
    della sfida persa con il Berna.
    E dire che, nei primi 20’, le cose non sembrano mettersi così male
    per i leventinesi. Al contrario. Capendo la diffi­coltà dei padroni di
    casa – che entrano in pista oltremodo contratti – i ticinesi
    comincia­no a spingere a fondo sul piano offensivo, creandosi numerose
    occasioni e mettendo in seria difficoltà uno Streit davvero in serata
    di grazia. L’enfasi e la grinta offensiva dei biancoblù – con Micheli
    travestito da We­strum ( l’americano è ufficial­mente in tribuna per
    scelta tecnica) – si spengono però al 15esimo secondo del terzo
    cen­trale, quando Raffainer beffa il comunque ottimo Krizan con un
    perfido “ lob”. « Quella rete ci ha davvero tagliato le gambe – spiega
    a fine partita l’attac­cante Julian Walker –. Da quel momento in poi ci
    siamo lascia­ti prendere dagli eventi e non siamo più stati in grado di
    ap­plicare con rigore gli schemi di­fensivi » .
    Il punto di Raffainer sblocca insomma la formazione di Rai­mo
    Summanen, che inizia un vero e proprio monologo: il 2­0 è di
    Burkhalter, il 3-0 di Roest, il 4-0 ancora di Roest e il 5-0 (a tre
    minuti dal termine) lo fir­ma Nordgren. All’Ambrì – che non riesce ad
    opporsi alle im­provvise accelerazioni dei san­gallesi – restano solo
    le bricio­le. E non ci si può neppure chiedere come sarebbe andata se
    l’Ambrì avesse segnato per primo. Visto che, appunto, non è riuscito
    nemmeno a segnare. «Cosa dobbiamo fare? Ovvia­mente è fondamentale
    migliora­re l’efficacia offensiva – conti­nua Walker –. Ma da sistemare
    c’è anche il powerplay, il nostro tallone d’Achille».
    Certo che in due soli giorni l’impresa sembra davvero di
    quelle titaniche. Rivoluzione in Leventina? Il capitano del Rapperswil
    ci conta: « Domani mi aspetto una reazione dei biancoblù sotto la
    spinta del pubblico della Valascia – dice Loïc Burkhalter –. Il 5-0 di
    ieri? Un bel risultato, ma in una se­rie di playout non conta il
    risul­tato, bensì la sostanza».

    E allora che la sostanza cam­bi radicalmente. Per alimenta­re le speranze di riuscita del­l’Ambrì.







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